Molte organizzazioni ipotizzano l’utilizzo di account email dedicati (es. segnalazioni@azienda.it) per adempiere alla norma.
Tuttavia, sotto il profilo tecnico e legale, la posta elettronica non garantisce i requisiti di riservatezza imposti dal legislatore.
I metadati dei messaggi sono accessibili agli amministratori di sistema e non assicurano l’anonimato del segnalante.
Il D.Lgs. 24/2023 richiede invece l’utilizzo di strumenti di crittografia che separino l’identità del segnalante dal contenuto della segnalazione.
Una gestione non conforme espone il Datore di Lavoro a contestazioni sia da parte dell’ANAC che del Garante Privacy, rendendo necessaria l’adozione di piattaforme digitali indipendenti e segregate.

