Nel panorama della sicurezza industriale italiana, una delle sfide più comuni per chi gestisce parchi macchine eterogenei è la coesistenza di attrezzature di epoche diverse.
La normativa non impone la rottamazione delle macchine “vecchie”, ma stabilisce criteri di sicurezza differenti a seconda della loro data di fabbricazione.
1. Attrezzature marcate CE (Post-Direttiva Macchine)
Le attrezzature immesse sul mercato dopo l’entrata in vigore della Direttiva Macchine (recepita in Italia con il D.P.R. 459/96 e successivamente aggiornata) devono obbligatoriamente esporre la marcatura CE.
– Il presupposto: Il fabbricante garantisce che la macchina è stata progettata e costruita rispettando i Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) previsti dalle direttive europee.
– La documentazione: Queste macchine sono accompagnate dalla Dichiarazione CE di Conformità e dal manuale d’uso e manutenzione.
– Lo stato di sicurezza: Si presume che l’attrezzatura sia sicura “per costruzione”, a patto che venga utilizzata e mantenuta secondo le istruzioni del produttore.
2. Attrezzature non marcate CE (Ante-Direttiva Macchine)
Per tutte le macchine messe in servizio prima del 1996 (o sprovviste di marcatura CE perché non rientranti nelle direttive dell’epoca), il riferimento normativo è l’Allegato V del D.Lgs. 81/08.
– Il presupposto: Non potendo vantare una conformità d’origine europea, queste macchine devono essere “adeguate” ai requisiti minimi di sicurezza elencati nel Testo Unico.
– L’adeguamento: Il Datore di Lavoro ha il compito di verificare che l’attrezzatura rispetti i punti dell’Allegato V (protezioni delle parti mobili, sistemi di comando, stabilità, ecc.).
– La documentazione: Non esiste una Dichiarazione CE, ma deve essere presente un’attestazione di conformità ai requisiti dell’Allegato V, spesso supportata da una perizia tecnica.
L’integrità della sicurezza nel tempo
Un errore frequente è pensare che una macchina CE sia “sicura per sempre” e una macchina Allegato V sia “meno sicura”. In realtà:
1) Modifiche sostanziali: Se una macchina CE subisce modifiche che ne alterano la funzione o le prestazioni previste dal costruttore, la marcatura CE decade e l’attrezzatura deve essere nuovamente certificata.
2) Manutenzione: Entrambe le tipologie di macchine richiedono una manutenzione rigorosa. Una macchina CE mal tenuta può diventare molto più pericolosa di una macchina Allegato V perfettamente adeguata e manutenuta.
Conclusione
Comprendere se un’attrezzatura ricade sotto la disciplina della Marcatura CE o dell’Allegato V è il primo passo per una gestione corretta del registro di carico e dei piani di controllo.
La sicurezza non dipende dalla “data di nascita” della macchina, ma dalla coerenza tra la sua costruzione (o il suo adeguamento) e il modo in cui viene utilizzata oggi.

