CIVA INAIL: Guida pratica alla gestione delle denunce e delle verifiche

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Il portale CIVA (Certificazione e Verifica Impianti e Apparecchi) è l’interfaccia telematica dell’INAIL dedicata alla gestione degli adempimenti relativi a impianti e attrezzature di lavoro.
Per un’azienda, navigare correttamente in questo sistema è fondamentale per garantire la continuità amministrativa e la regolarità delle attrezzature in uso.

I due pilastri della comunicazione obbligatoria
La normativa italiana distingue nettamente le modalità di interazione con il portale a seconda della tipologia di impianto o apparecchio.

1. Impianti Elettrici (DPR 462/01) Per gli impianti di messa a terra, il portale CIVA funge da registro storico delle verifiche.

Denuncia iniziale: Va effettuata entro 30 giorni dalla messa in servizio dell’impianto.

Comunicazione verifiche periodiche: A seguito delle modifiche normative introdotte nel 2020, il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare tempestivamente sul portale il nominativo dell’Organismo Abilitato a cui è stata affidata la verifica periodica.

2. Attrezzature di Sollevamento e Pressione (All. VII D.Lgs 81/08) In questo ambito, il CIVA è lo strumento per il monitoraggio del “ciclo di vita” dell’attrezzatura.

Immatricolazione: Necessaria per ottenere il numero di matricola INAIL, indispensabile per l’identificazione univoca del mezzo.

Richiesta di Prima Verifica: La prima delle verifiche periodiche deve essere obbligatoriamente richiesta tramite il portale, in quanto di competenza istituzionale dell’INAIL.

La gestione delle variazioni: un obbligo spesso trascurato
Un aspetto critico della gestione su CIVA riguarda gli eventi successivi alla messa in servizio.
La normativa prevede che il datore di lavoro comunichi tempestivamente ogni variazione che interessi l’attrezzatura, tra cui:

– Voltura: In caso di acquisto di un’attrezzatura usata o di cessione della stessa.

– Spostamento: Quando l’attrezzatura viene trasferita in un’altra unità produttiva o sede permanente.

– Dismissione: In caso di rottamazione o messa fuori servizio definitiva.

Queste comunicazioni sono essenziali per mantenere allineata la banca dati dell’INAIL con l’effettivo parco macchine presente in azienda, evitando discrepanze burocratiche in fase di ispezione.

Soggetti coinvolti e responsabilità
È importante ricordare che, mentre l’esecuzione tecnica della verifica è affidata a Organismi Abilitati esterni, la responsabilità della corretta e puntuale comunicazione sul portale CIVA rimane in capo al Datore di Lavoro.
La mancata comunicazione degli organismi incaricati o delle variazioni di stato delle attrezzature può esporre l’azienda a sanzioni amministrative, indipendentemente dall’effettivo stato di sicurezza degli impianti.