Modifiche all’Impianto: Come non perdere lo “Scudo della Compliance” durante l’evoluzione aziendale

post nexa 100

Un’azienda sana è un’azienda che cresce.

Nuovi uffici, lo spostamento di un reparto produttivo o l’installazione di un nuovo macchinario sono segnali positivi, ma nascondono un’insidia burocratica: la validità della documentazione tecnica.
Molti imprenditori ignorano che una singola modifica non certificata può rendere nulla l’intera conformità dell’impianto elettrico.

Quando la DiCo originale non basta più
La Dichiarazione di Conformità (DiCo), ai sensi del DM 37/08, viene rilasciata al termine dei lavori di installazione dell’impianto, dopo aver effettuato i test e le prove funzionali che ne attestano la sicurezza, “fotografando” lo stato dell’impianto in quel preciso istante.
Ogni intervento successivo che aggiunge circuiti o modifica le protezioni nel quadro elettrico richiede un integrazione documentale.
Senza questa “scia” di documenti, in caso di controllo o infortunio, l’azienda risulta tecnicamente non conforme.

I 3 passaggi obbligatori per ogni modifica:

1. Certificazione dell’intervento: Ogni installatore che interviene deve rilasciare una DiCo per il lavoro svolto, anche se si tratta di una sola nuova linea.

2. Aggiornamento del Progetto: Se la modifica è sostanziale e l’azienda rientra negli obblighi di progettazione (es. oltre i 6kW o i 200mq), il progetto elettrico generale deve essere aggiornato da un professionista.

3. Comunicazione al Portale CIVA: Se la modifica altera l’impianto di messa a terra o la protezione contro le scariche atmosferiche, l’imprenditore ha l’obbligo di aggiornare la pratica sul portale INAIL.

La trappola delle assicurazioni
In caso di incendio di natura elettrica, la prima cosa che il perito assicurativo chiederà sarà la documentazione degli impianti.
Se emerge che l’incendio è partito da una zona modificata “senza certificazione”, l’assicurazione ha basi legali per negare o ridurre drasticamente il risarcimento.

La continuità della tua sicurezza dipende dalla tracciabilità delle modifiche.
Gestire correttamente ogni piccolo cantiere interno significa mantenere integro lo Scudo della Compliance che protegge te e la tua azienda ogni giorno.